Non ho una laurea in marketing. Ho iniziato come bartender. E oggi lavoro come Media Buyer a Barcellona. Questo non è un articolo motivazionale. È il racconto onesto di quello che ho fatto, gli errori che ho commesso, e quello che funziona davvero quando vuoi lavorare nel digital all’estero.
Il punto di partenza: bartender a Barcellona
Tra il 2019 e il 2022 ho vissuto a Barcellona lavorando nella ristorazione. Il Paradiso nel Born — una delle migliori cocktail bar al mondo — mi ha insegnato a ragionare come cliente prima ancora che come marketer.
La formazione: cosa ho fatto e cosa avrei fatto diversamente
Corso Epicode per le basi + corsi specifici su Meta Ads e Google Ads da professionisti del settore + pratica immediata in agenzia (anche con stipendio basso) + studio ossessivo dei casi studio di brand reali.
Il salto: dall’agenzia italiana al mercato internazionale
Dopo un anno in agenzia con portfolio reale (14 account, 10+ Meta Ads, risultati misurabili), era il momento di tornare a Barcellona. In Spagna: LinkedIn funziona davvero · Il portfolio conta più del CV · La lingua spagnola apre molte più porte.
Cosa ha funzionato
- Esperienza pratica reale — non simulazioni, campagne vere con clienti veri.
- Portfolio con numeri concreti — non “ho gestito Meta Ads” ma “146 lead qualificati a €28,77 CPL in 6 mesi”.
- Networking diretto su LinkedIn e a eventi di marketing a Barcellona.
- Flessibilità — i primi mesi non guadagni quello che vorresti. L’importante è entrare nel mercato giusto.
Il consiglio più onesto
Smettila di aspettare di essere pronto. Nessuno si sente mai pronto. Il mercato del digital marketing in Europa — e a Barcellona in particolare — ha una domanda enorme di profili paid media competenti.
Il portfolio conta più del CV. Non “ho gestito Meta Ads” ma “146 lead qualificati a €28,77 CPL in 6 mesi”.